Categoria: Eventi
Dal 01/05/2010 al 31/12/2010
Lo scorso 29 marzo si è svolto il terzo incontro enogastronomico del ciclo “Le Grandi Serate”, organizzato dalla nostra delegazione, che si prefiggono lo scopo di bere “Grandi” bottiglie a costi contenuti. Questa volta è toccato ai grandi borgogna bianchi, con una successione di prodotti che hanno permesso di fare un viaggio fra i terreni più vocati alla produzione di questa tipologia di vino. I prodotti che abbiamo potuto apprezzare, in ordine di degustazione, raggruppati in due batterie, erano:
1) Meursault 1er cru 2005 – Vincent Girardin CH 100%.
Note di degustazione: Un naso profumato, tipico del territorio, sensazione netta di pietra focaia e di agrumi; a bicchiere scarico e con qualche grado in più esce preponderante una nota di camomilla. In bocca si ritrovano ricordi di vaniglia miscelata a note terrose e sapide, manca un contributo di freschezza che sicuramente avrebbe reso più godibile il prodotto. Maturo più che pronto in perfetto equilibrio anche se come detto lo avremmo preferito un po’ più “nervoso”
Note: Le vigne hanno un età media di 45 anni. La vinificazione avviene in legno compresa la malo lattica. Affinamento per 18 mesi sempre in legno con un 40% di botti nuove.
2) Chablis Gran Cru “Valmur” 1999 – Albert Pic CH 100%.
Note di degustazione: Al naso, la prima impressione è di avere nel bicchiere una fetta di formaggio brie tanto sono marcate le note casearie, in seconda battuta si presenta una nota netta di miele mille fiori, supportate da note minerali. In bocca il vino è rotondo, forse troppo. La sapidità da sola non riesca ma mantenere la PAI e ci resta in bocca solo l’alcol. Possiamo azzardare ad una malo lattica non perfettamente riuscita.
3) Chassagne-Montrachet “Les Champs-Gains” 2004 1er Cru – Domain Jean Marc Morey CH 100%.
Note di degustazione: Di colore decisamente accattivante con tonalità dorate e sfumature di gioventù ancora presenti. Al naso si presenta avvolgente, intenso e complesso; ci colpisce per le sue note minerali, fumè e tostate con uno spiccato riconoscimento di nocciola piemontese. In bocca è di ottima struttura, con predominanza delle parti dure. Si può assaporare tutto il terroir di provenienza ed apprezzare la potenza e l’eleganza impressa dalle argille; possiamo definirlo “vino da mangiare” tanto si dimena nella cavità orale. E’ stato il vincitore della prima batteria di prodotti degustati.
4) Puligny-Montrachet 2004 – Domaine Laflaive CH 100%
Note di degustazione: Seconda batteria e si cambia passo. Colore leggermente più scarico dei precedenti, forse dovuto al fatto di essere un biodinamico. Al naso è impressionante per la pulizia e la finezza delle sensazioni; note di grafite perfettamente integrate in una base di idrocarburo da cui si ergono nette ricordi di polvere da sparo. Rasenta l’eccellenza. In bocca è più stretto dei campioni della prima ora, ma ha più grinta, è più graffiante. Le parti dure sono sapientemente bilanciate da una buona componente alcolica e sorrette da una mineralità interessante.
5) Corton Charlemagne Gran Crue 2005 – Vincent Girardin CH 100%
Note di degustazione: Con questo vino nel bicchiere si sale ulteriormente di livello. Naso fragrante e caleidoscopico, note minerali più dure dei precedenti ma di estrema eleganza sapientemente miscelate con sensazioni di erbe aromatiche, profumi di macchia mediterranea ed una nota di menta; frutti maturi completano lo spettro olfattivo. In bocca freschezza e sapidità formano un perfetto connubio che rende questo campione agile e dinamico. E’ stato definito un vino “croccante".
Note: Le vigne hanno un età media di 40 anni. La vinificazione avviene in legno compresa la malo lattica. Affinamento per 18 mesi sempre in legno con un 40% di botti nuove.
6) Bâtard-Montrachet Grand Cru 2004 – Adamas CH 100%
Note di Degustazione: Sicuramente abbiamo commesso un infanticidio, confermataci da qualche piccola sbavatura nelle caratteristiche del prodotto. Un naso carico di profumi ma non netti come ci avevano abituato i due precedenti campioni, riconoscibili e potenti note di miele di acacia e una delicata caramella d’orzo. Al secondo naso una leggera nota casearia sporca la finezza di quanto percepito. In bocca una decisa sensazione minerale ci accoglie sorretta da un importante spalla acida e ben controbilanciata da una componente alcolica, ma non ci esalta come ci si aspettava.
Note: Rimane sui lieviti in barrique per 18 mesi
7) Bienvenues Bâtard-Montrachet Grand Cru 2004 – Louis Latour CH 100%
Note di Degustazione: A detta del produttore abbiamo commesso un altro infanticidio, ma stavolta ne siamo stati ben felici. Naso avvolgente con un attacco di frutta evoluta, pesca sciroppata in primis, seguita da note sempre evolute di cognac e ricordi di brioches il tutto imperniato su un bel minerale deciso e continuo. In bocca è lungo, mantiene quanto promesso al naso con una sapidità ed una grassezza in perfetto equilibrio. La PAI è strepitosa con ritorni di sensazioni espresse al naso e l’aggiunta di una ricordo di miele. Sicuramente darà il meglio di se negli anni a venire ma noi lo abbiamo apprezzato fin da ora.
Note: Effettua la malo lattica e rimane sui lieviti in barrique per 8-10 mesi
8) Chablis “Montmains” 1er Cru 1998 - Domaine Laroche CH 100%
Note di Degustazione: Piacevole sorpresa di un commensale che ha voluto allietarci con questo “fuori programma”. Di un bel colore carico, data l’età, al naso si presenta molto invitante con note variegate di pompelmo, ricordi di miele e pietra focaia; a bicchiere scarico emergono note di formaggio brie che impreziosiscono il bouchet. Al palato è un bisturi, stretto e minerale. Una grande sapidità regge tutto l’equilibrio; ritroviamo le note espresse al naso arricchite da un limone fresco e piacevole. Di grande eleganza, persistenza e finezza.
9) Pinot Gris Selection de Grains Nobles 2003 – Domaine Marcel Deiss
Note di Degustazione: Altra piacevolissima sorpresa riservataci dalla serata. In una splendida veste dorata possiamo ammirare la sinuosa consistenza che rotea nel bevante. Si presenta con un impatto olfattivo molto intenso e complesso; i riconoscimenti variano da note fruttate di albicocca, zibibbo, fico tutti sovra maturi a riconoscimenti speziati di pepe rosa e finanche ad una caramella di orzo che si erge su tutti. Nella cavità orale sembra non volere mai smettere di regalarci sensazioni, di una persistenza e finezza assoluta. Le parti morbide, di cui si apprezza l’attacco della muffa nobile, sono sapientemente mitigate dalla sapidità del terroir. Veramente un prodotto di grande pregio.
Campione della serata il prodotto n° 5 Corton Charlemagne Gran Crue 2005 – Vincent Girardin 100% CH seguito dal prodotto n° 4 Puligny-Montrachet 2004 – Domaine Laflaive 100% CH, terzo il campione n° 7 Bienvenues Bâtard-Montrachet Grand Cru 2004 – Louis Latour 100% Ch